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	<title>BLOG degli alunni </title>
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		<title><![CDATA[Charlie Chaplin]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch'io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l'eternit&agrave;. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d'amore e fatto promesse di eternit&agrave;, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perch&egrave; il mondo appartiene a chi osa! </span><em><span style="font-family: Arial">La Vita &egrave; troppo bella per essere insignificante!</span></em></span></div>
<div style="text-align: right"><span style="font-size: smaller"><strong><span style="font-family: Arial">Charlie Chaplin</span></strong></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: 11px"><span style="font-family: Arial">Io ho ancora molto da imparare sulla vita e non voglio dare stupidi consigli a chi, magari, sa molto pi&ugrave; di me... Volevo solamente farvi leggere queste splendide parole perch&egrave; sappiano darvi consigli molto pi&ugrave; preziosi di quanto possa farlo io!<br />
La vostra </span><strong><span style="font-family: Arial">Ale</span></strong></span></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[...Ora o mai più!]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Buon pomeriggio. </span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Proprio ora ho finito di vedere un film, che colgo l'occasione di consigliarvi. Il titolo &egrave; &quot;Ora o mai pi&ugrave;&quot;. Questo film parla di giovani &quot;rivoluzionari&quot; determinati ad occupare un edificio appartenente alla Stato per dar vita ad un Centro Sociale.</span></span><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial"> Dopo vari tentavi ci riescono e durante la loro permanenza si preparano ad affrontare una manifestazione contro il g8 di Genova. </span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Questo film lo consiglio perch&egrave; illustra le &quot;torture&quot; che i manifestanti subirono da parte delle forze dell' &quot;ordine&quot; che non credo facciano vedere nelle nostre televisioni, ma sopratutto lo consiglio a chi non sa neanche cosa sia successo quel 20 luglio 2001.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Beh, nonostante le varie torture di cui vi parlavo prima (dilaniare una mano, strappare piercing, umiliare una persona disabile, fracassare i denti di una ragazza ecc.. o almeno cos&igrave; si dice) quel giorno, quel 20 luglio 2001 &egrave; morto un ragazzo, Carlo Giuliani. <span id="more"></span></span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Molti di voi probabilmente non ne hanno mai sentito parlare, io invece da quando ho letto di ci&ograve; che &egrave; accaduto, qualche mese fa, ho imparato quasi a convivere con l'anima di questo ragazzo, a convivere con ogni persona morta solo perch&egrave; esprimeva un suo parere, ogni persona che ha pagato la vita per qualcosa che doveva essere sua gi&agrave; dal principio: la libert&agrave; di manifestare.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Come dice una canzone: &quot;i colpi di quei manganelli non fanno morire le idee&quot;, (forse questo &egrave; troppo, lo so, lo so, per&ograve; io vi sto dicendo solo quello che penso), infatti anche se hanno ucciso quel ragazzo, quasi per dimostrare che chiunque la pensa come lui dovrebbe fare quella fine, le sue idee, sono ancora qui, vive con noi e, lo ammetto, questa pi&ugrave; che altro &egrave; una sorta di giustificazione per la sua morte, quasi come se stiamo cercando a tutti i costi un motivo, per&ograve; di lui non rimane pi&ugrave; niente, almeno portiamo avanti le sue idee, che sono il motivo per cui &egrave; morto! </span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Tutto ci&ograve; che mi fa rabbia &egrave; pensare che sar&agrave; sempre cos&igrave;, che chiunque stia scomodo a &quot;loro&quot; non esiste, non deve avere nessuno spazio per parlare o esprimere opinioni. </span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">La libert&agrave;, purtroppo, sar&agrave; sempre compromessa da questa gente che abusa del suo potere per fare ci&ograve; che vuole di qualsiasi persona. Concludo col dire che cos&igrave; non si pu&ograve; andare avanti, bisogna fare qualcosa prima che sia troppo tardi! </span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Un saluto a tutti voi!</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Maria Chiara</span></span></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[La parola ai bambini con PROVERBI e FILASTROCCHE in dialetto oppidano]]></title>
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		<created>2010-07-25T12:25:59+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Noi alunni delle classi quarte, dell’Istituto Comprensivo "F. Giannone" abbiamo presentato il giorno 16 giugno 2010, nel teatro comunale “Obadiah” di Oppido Lucano, alle autorit&agrave; locali e alla cittadinanza tutta, la nostra attivit&agrave; didattica conclusiva. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Si &egrave; trattato della pubblicazione di una <strong><a title="Libro completo PROVERBI" target="_blank" href="http://www.ic-oppidolucano.it/Proverbi/proverbi.pdf">Raccolta di Proverbi, modi di dire e filastrocche in dialetto oppidano</a></strong>, realizzata a compimento del progetto: <strong>Dialetto in gioco</strong>, coordinato dall’insegnante Antonietta Pepe, in collaborazione con le insegnanti di entrambe le classi, Calabrese Felicia, Anna Sannella e Locoro Carmela. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial"><a title="Leggi, scarica il libro completo PROVERBI" target="_blank" href="http://www.ic-oppidolucano.it/Proverbi/proverbi.pdf"><img border="0" hspace="5" alt="Leggi, scarica il libro completo PROVERBI" align="left" width="200" height="276" src="/public/image/POSTER_200.jpg" /></a></span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Questo progetto &egrave; stato, per noi alunni, molto interessante ed istruttivo. Esso ci ha riportati indietro nel tempo e, attraverso i contenuti espressi nei proverbi dialettali, nelle filastrocche e nelle poesie, ci ha fatto immaginare com’era la vita al tempo dei nostri nonni e bisnonni. Abbiamo avuto l’opportunit&agrave; di conoscere, in forma ludica, le consuetudini, le tradizioni e la lingua da loro parlata. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Dalle ricerche effettuate, attraverso fonti orali e scritte, abbiamo collezionato 545 proverbi e modi di dire. Successivamente li abbiamo classificati in 48 categorie e, alcuni proverbi, a nostra scelta, sono stati illustrati con disegni, immagini e/o fotografie antiche. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Svolgere questo progetto ci &egrave; piaciuto molto perch&eacute; abbiamo imparato che, mentre l’Italiano &egrave; la lingua che ci accomuna, il dialetto &egrave; la lingua che d&agrave;, a noi bambini di Oppido, un’identit&agrave;, un tocco di originalit&agrave; e di diversit&agrave;, rispetto ai bambini di altri paesi.</span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">
<div style="text-align: center"><span style="font-size: x-small"><span style="font-family: Arial">Il <b><span style="font-size: larger">libro</span></b> pu&ograve; essere visionato e scaricato in formato PDF cliccando su </span></span><span style="font-size: larger"><b><span style="font-family: Arial"><a title="Libro completo PROVERBI in formato PDF" target="_blank" href="http://www.ic-oppidolucano.it/Proverbi/proverbi.pdf"><font size="2">Proverbi</font></a></span></b></span> </div>
<div style="text-align: center"><a title="Scarica Adobe Reader per leggere e/o salvare PROVERBI" target="_blank" href="http://get.adobe.com/it/reader/"><img border="0" alt="Scarica Adobe Reader per leggere e/o salvare PROVERBI" align="middle" width="88" height="31" src="/public/image/acrobat.gif" /></a></div>
<div style="text-align: center"> </div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="font-size: smaller"><a href="http://www.ic-oppidolucano.it/proverbi/proverbi.zip">Scarica in formato ZIP</a></span></strong></div>
<div style="text-align: center"> <a href="http://www.ic-oppidolucano.it/proverbi/proverbi.zip"><img border="0" alt="Scarica in formato ZIP" width="32" height="32" src="/public/image/Zip.gif" /></a></div>
</span></span></div>
<div style="text-align: right"><strong><span style="font-size: smaller"><span style="font-family: Arial">Gli alunni delle classi quarte</span></span></strong></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Ciao scuola media...]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">A volte mi sembra che tutte le parole vadano al loro posto. Questo accade proprio nei pomeriggi come questo&hellip;dopo aver letto per pi&ugrave; di due ore un magnifico libro, mi ritrovo ricca di pensieri e desiderosa di esprimerli. Sono volati ben tre anni; un anno fa ero quasi invidiosa dei miei amici che frequentavano il liceo, ora mi rendo meglio conto di quello che sar&agrave; il mio passato e ne sento gi&agrave; la mancanza!</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Mi mancheranno tante cose di questa scuola. Innanzitutto gi&agrave; il fatto di dovermi spostare in un altro paese mi far&agrave; sentire a disagio, e non credo che riuscir&ograve; ad affermare, anche con il passare degli anni, che quella sar&agrave; la mia scuola.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Mi mancher&agrave; lo splendido legame con i professori, che ci hanno visto crescere; ci hanno indicato la strada pi&ugrave; giusta da seguire, senza obbligarci a sceglierla e facendoci sperimentare sulla nostra pelle se la nostra fosse stata una scelta giusta oppure no. <span id="more"></span>Ci hanno sempre capiti, e,spesso, da ingenui, ci sbalordivamo quando ci dimostravano di conoscerci pi&ugrave; di quanto noi stessi ci conoscessimo. E sono sicura che, anche se non faccio riferimento a delle mie personali esperienze, qualsiasi ragazzo della mia et&agrave; riuscirebbe a capirmi ed affermare che quello che vi dico sia vero.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Mi mancheranno per&ograve; soprattutto gli amici, i miei compagni di classe, perch&eacute; nonostante le discussioni o i litigi, ogni volta che ce ne fosse bisogno, tornavamo ad essere uniti, sempre!</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Anche se con molti mi ritrover&ograve; al liceo, l&rsquo;atmosfera cambier&agrave; e non sar&agrave; pi&ugrave; com&rsquo;era alle medie, ma spero che ritroveremo sempre la gioia di ritrovarci e di stare insieme.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Dopo quest&rsquo;anno ricco di emozioni, delusioni, rinunce e tante diverse esperienze, io mi sento pronta ad affrontare questi cinque anni di liceo, con la certezza di non dimenticare mai ci&ograve; che questi tre anni di scuola media mi hanno donato.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Buona estate a tutti!</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">La vostra&hellip;Ale</span></span></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Discorso pronunciato nel 1950 da Piero Calamandrei al III Congresso dell'Associazione a difesa della scuola nazionale "Facciamo l'ipotesi"]]></title>
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		<created>2010-06-26T14:44:21+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><em><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Facevo riflessioni sulla scuola e sul suo futuro e, tra le mie ricerche, ho trovato questo bellissimo e attualissimo intervento di <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Calamandrei" target="_blank">Piero Calamandrei</a>. Leggetelo attentamente e dite la vostra su quello che sta succedendo oggi, 2010, alla SCUOLA PUBBLICA.</span></span></em></div>
<div> </div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Cari colleghi, </span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Noi siamo qui insegnanti di tutti gli ordini di scuole, dalle elementari alle universit&agrave; [...]. Siamo qui riuniti in questo convegno che si intitola alla Difesa della scuola. Perch&eacute; difendiamo la scuola? Forse la scuola &egrave; in pericolo? Qual &egrave; la scuola che noi difendiamo? Qual &egrave; il pericolo che incombe sulla scuola che noi difendiamo? Pu&ograve; venire subito in mente che noi siamo riuniti per difendere la scuola laica. Ed &egrave; anche un po' vero ed &egrave; stato detto stamane. Ma non &egrave; tutto qui, c'&egrave; qualche cosa di pi&ugrave; alto. Questa nostra riunione non si deve immiserire in una polemica fra clericali ed anticlericali. Senza dire, poi, che si difende quello che abbiamo. Ora, siete proprio sicuri che in Italia noi abbiamo la scuola laica? Che si possa difendere la scuola laica come se ci fosse, dopo l'art. 7? Ma lasciamo fare, andiamo oltre. Difendiamo la scuola democratica: la scuola che corrisponde a quella Costituzione democratica che ci siamo voluti dare; la scuola che &egrave; in funzione di questa Costituzione, che pu&ograve; essere strumento, perch&eacute; questa Costituzione scritta sui fogli diventi realt&agrave; [...]. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     La scuola, come la vedo io, &egrave; un organo "costituzionale". Ha la sua posizione, la sua importanza al centro di quel complesso di organi che formano la Costituzione. Come voi sapete (tutti voi avrete letto la nostra Costituzione), nella seconda parte della Costituzione, quella che si intitola "l'ordinamento dello Stato", sono descritti quegli organi attraverso i quali si esprime la volont&agrave; del popolo. Quegli organi attraverso i quali la politica si trasforma in diritto, le vitali e sane lotte della politica si trasformano in leggi. Ora, quando vi viene in mente di domandarvi quali sono gli organi costituzionali, a tutti voi verr&agrave; naturale la risposta: sono le Camere, la Camera dei deputati, il Senato, il presidente della Repubblica, la Magistratura: ma non vi verr&agrave; in mente di considerare fra questi organi anche la scuola, la quale invece &egrave; un organo vitale della democrazia come noi la concepiamo. Se si dovesse fare un paragone tra l'organismo costituzionale e l'organismo umano, si dovrebbe dire che la scuola corrisponde a quegli organi che nell'organismo umano hanno la funzione di creare il sangue [...]. <span id="more"></span></span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     La scuola, organo centrale della democrazia, perch&eacute; serve a risolvere quello che secondo noi &egrave; il problema centrale della democrazia: la formazione della classe dirigente. La formazione della classe dirigente, non solo nel senso di classe politica, di quella classe cio&egrave; che siede in Parlamento e discute e parla (e magari urla) che &egrave; al vertice degli organi pi&ugrave; propriamente politici, ma anche classe dirigente nel senso culturale e tecnico: coloro che sono a capo delle officine e delle aziende, che insegnano, che scrivono, artisti, professionisti, poeti. Questo &egrave; il problema della democrazia, la creazione di questa classe, la quale non deve essere una casta ereditaria, chiusa, una oligarchia, una chiesa, un clero, un ordine. No. Nel nostro pensiero di democrazia, la classe dirigente deve essere aperta e sempre rinnovata dall'afflusso verso l'alto degli elementi migliori di tutte le classi, di tutte le categorie. Ogni classe, ogni categoria deve avere la possibilit&agrave; di liberare verso l'alto i suoi elementi migliori, perch&eacute; ciascuno di essi possa temporaneamente, transitoriamente, per quel breve istante di vita che la sorte concede a ciascuno di noi, contribuire a portare il suo lavoro, le sue migliori qualit&agrave; personali al progresso della societ&agrave; [...]. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     A questo deve servire la democrazia, permettere ad ogni uomo degno di avere la sua parte di sole e di dignit&agrave; (applausi). Ma questo pu&ograve; farlo soltanto la scuola, la quale &egrave; il complemento necessario del suffragio universale. La scuola, che ha proprio questo carattere in alto senso politico, perch&eacute; solo essa pu&ograve; aiutare a scegliere, essa sola pu&ograve; aiutare a creare le persone degne di essere scelte, che affiorino da tutti i ceti sociali. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Vedete, questa immagine &egrave; consacrata in un articolo della Costituzione, sia pure con una formula meno immaginosa. È l'art. 34, in cui &egrave; detto: "La scuola &egrave; aperta a tutti. I capaci ed i meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi pi&ugrave; alti degli studi". Questo &egrave; l'articolo pi&ugrave; importante della nostra Costituzione. Bisogna rendersi conto del valore politico e sociale di questo articolo. Seminarium rei pubblicae, dicevano i latini del matrimonio. Noi potremmo dirlo della scuola: seminarium rei pubblicae: la scuola elabora i migliori per la rinnovazione continua, quotidiana della classe dirigente. Ora, se questa &egrave; la funzione costituzionale della scuola nella nostra Repubblica, domandiamoci: com'&egrave; costruito questo strumento? Quali sono i suoi principi fondamentali? Prima di tutto, scuola di Stato. Lo Stato deve costituire le sue scuole. Prima di tutto la scuola pubblica. Prima di esaltare la scuola privata bisogna parlare della scuola pubblica. La scuola pubblica &egrave; il prius, quella privata &egrave; il posterius. Per aversi una scuola privata buona bisogna che quella dello Stato sia ottima (applausi). Vedete, noi dobbiamo prima di tutto mettere l'accento su quel comma dell'art. 33 della Costituzione che dice cos&igrave;: "La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi". Dunque, per questo comma [...] </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     lo Stato ha in materia scolastica, prima di tutto una funzione normativa. Lo Stato deve porre la legislazione scolastica nei suoi principi generali. Poi, immediatamente, lo Stato ha una funzione di realizzazione [...]. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Lo Stato non deve dire: io faccio una scuola come modello, poi il resto lo facciano gli altri. No, la scuola &egrave; aperta a tutti e se tutti vogliono frequentare la scuola di Stato, ci devono essere in tutti gli ordini di scuole, tante scuole ottime, corrispondenti ai principi posti dallo Stato, scuole pubbliche, che permettano di raccogliere tutti coloro che si rivolgono allo Stato per andare nelle sue scuole. La scuola &egrave; aperta a tutti. Lo Stato deve quindi costituire scuole ottime per ospitare tutti. Questo &egrave; scritto nell'art. 33 della Costituzione. La scuola di Stato, la scuola democratica, &egrave; una scuola che ha un carattere unitario, &egrave; la scuola di tutti, crea cittadini, non crea n&eacute; cattolici, n&eacute; protestanti, n&eacute; marxisti. La scuola &egrave; l'espressione di un altro articolo della Costituzione: dell'art. 3: "Tutti i cittadini hanno parit&agrave; sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinione politica, di condizioni personali e sociali". E l'art. 151: "Tutti i cittadini possono accedere agli uffici pubblici e alle cariche elettive in condizioni di eguaglianza, secondo i requisiti stabiliti dalla legge". Di questi due articoli deve essere strumento la scuola di Stato, strumento di questa eguaglianza civica, di questo rispetto per le libert&agrave; di tutte le fedi e di tutte le opinioni [...]. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Quando la scuola pubblica &egrave; cos&igrave; forte e sicura, allora, ma allora soltanto, la scuola privata non &egrave; pericolosa. Allora, ma allora soltanto, la scuola privata pu&ograve; essere un bene. Pu&ograve; essere un bene che forze private, iniziative pedagogiche di classi, di gruppi religiosi, di gruppi politici, di filosofie, di correnti culturali, cooperino con lo Stato ad allargare, a stimolare, e a rinnovare con variet&agrave; di tentativi la cultura. Al diritto della famiglia, che &egrave; consacrato in un altro articolo della Costituzione, nell'articolo 30, di istruire e di educare i figli, corrisponde questa opportunit&agrave; che deve essere data alle famiglie di far frequentare ai loro figlioli scuole di loro gradimento e quindi di permettere la istituzione di scuole che meglio corrispondano con certe garanzie che ora vedremo alle preferenze politiche, religiose, culturali di quella famiglia. Ma rendiamoci ben conto che mentre la scuola pubblica &egrave; espressione di unit&agrave;, di coesione, di uguaglianza civica, la scuola privata &egrave; espressione di variet&agrave;, che pu&ograve; voler dire eterogeneit&agrave; di correnti decentratrici, che lo Stato deve impedire che divengano correnti disgregatrici. La scuola privata, in altre parole, non &egrave; creata per questo. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     La scuola della Repubblica, la scuola dello Stato, non &egrave; la scuola di una filosofia, di una religione, di un partito, di una setta. Quindi, perch&eacute; le scuole private sorgendo possano essere un bene e non un pericolo, occorre: (1) che lo Stato le sorvegli e le controlli e che sia neutrale, imparziale tra esse. Che non favorisca un gruppo di scuole private a danno di altre. (2) Che le scuole private corrispondano a certi requisiti minimi di seriet&agrave; di organizzazione. Solamente in questo modo e in altri pi&ugrave; precisi, che tra poco dir&ograve;, si pu&ograve; avere il vantaggio della coesistenza della scuola pubblica con la scuola privata. La gara cio&egrave; tra le scuole statali e le private. Che si stabilisca una gara tra le scuole pubbliche e le scuole private, in modo che lo Stato da queste scuole private che sorgono, e che eventualmente possono portare idee e realizzazioni che finora nelle scuole pubbliche non c'erano, si senta stimolato a far meglio, a rendere, se mi sia permessa l'espressione, "pi&ugrave; ottime" le proprie scuole. Stimolo dunque deve essere la scuola privata allo Stato, non motivo di abdicazione. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     </span></span><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Ci siano pure scuole di partito o scuole di chiesa. Ma lo Stato le deve sorvegliare, le deve regolare; le deve tenere nei loro limiti e deve riuscire a far meglio di loro. La scuola di Stato, insomma, deve essere una garanzia, perch&eacute; non si scivoli in quello che sarebbe la fine della scuola e forse la fine della democrazia e della libert&agrave;, cio&egrave; nella scuola di partito. Come si fa a istituire in un paese la scuola di partito? Si pu&ograve; fare in due modi. Uno &egrave; quello del totalitarismo aperto, confessato. Lo abbiamo esperimentato, ahim&egrave;. Credo che tutti qui ve ne ricordiate, quantunque molta gente non se ne ricordi pi&ugrave;. Lo abbiamo sperimentato sotto il fascismo. Tutte le scuole diventano scuole di Stato: la scuola privata non &egrave; pi&ugrave; permessa, ma lo Stato diventa un partito e quindi tutte le scuole sono scuole di Stato, ma per questo sono anche scuole di partito. Ma c'&egrave; un'altra forma per arrivare a trasformare la scuola di Stato in scuola di partito o di setta. Il totalitarismo subdolo, indiretto, torpido, come certe polmoniti torpide che vengono senza febbre, ma che sono pericolosissime. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Facciamo l'ipotesi, cos&igrave; astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale per&ograve; formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l'aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C'&egrave; una certa resistenza; in quelle scuole c'&egrave; sempre, perfino sotto il fascismo c'&egrave; stata. Allora, il partito dominante segue un'altra strada (&egrave; tutta un'ipotesi teorica, intendiamoci). </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perch&eacute; in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dir&ograve;, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono pi&ugrave; facili, si studia meno e si riesce meglio. Cos&igrave; la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Attenzione, amici, in questo convegno questo &egrave; il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa &egrave; la ricetta. Bisogna tener d'occhio i cuochi di questa bassa cucina. L'operazione si fa in tre modi: (1) ve l'ho gi&agrave; detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. (2) Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la seriet&agrave;. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. (3) Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo &egrave; il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico! Quest'ultimo &egrave; il metodo pi&ugrave; pericoloso. È la fase pi&ugrave; pericolosa di tutta l'operazione [...]. Questo dunque &egrave; il punto, &egrave; il punto pi&ugrave; pericoloso del metodo. Denaro di tutti i cittadini, di tutti i contribuenti, di tutti i credenti nelle diverse religioni, di tutti gli appartenenti ai diversi partiti, che invece viene destinato ad alimentare le scuole di una sola religione, di una sola setta, di un solo partito [...]. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Per prevedere questo pericolo, non ci voleva molta furberia. Durante la Costituente, a prevenirlo nell'art. 33 della Costituzione fu messa questa disposizione: "Enti e privati hanno diritto di istituire scuole ed istituti di educazione senza onere per lo Stato". Come sapete questa formula nacque da un compromesso; e come tutte le formule nate da compromessi, offre il destro, oggi, ad interpretazioni sofistiche [...]. Ma poi c'&egrave; un'altra questione che &egrave; venuta fuori, che dovrebbe permettere di raggirare la legge. Si tratta di ci&ograve; che noi giuristi chiamiamo la "frode alla legge", che &egrave; quel quid che i clienti chiedono ai causidici di pochi scrupoli, ai quali il cliente si rivolge per sapere come pu&ograve; violare la legge figurando di osservarla [...]. E venuta cos&igrave; fuori l'idea dell'assegno familiare, dell'assegno familiare scolastico. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Il ministro dell'Istruzione al Congresso Internazionale degli Istituti Familiari, disse: la scuola privata deve servire a "stimolare" al massimo le spese non statali per l'insegnamento, ma non bisogna escludere che anche lo Stato dia sussidi alle scuole private. Per&ograve; aggiunse: pensate, se un padre vuol mandare il suo figliolo alla scuola privata, bisogna che paghi tasse. E questo padre &egrave; un cittadino che ha gi&agrave; pagato come contribuente la sua tassa per partecipare alla spesa che lo Stato eroga per le scuole pubbliche. Dunque questo povero padre deve pagare due volte la tassa. Allora a questo benemerito cittadino che vuole mandare il figlio alla scuola privata, per sollevarlo da questo doppio onere, si d&agrave; un assegno familiare. Chi vuol mandare un suo figlio alla scuola privata, si rivolge quindi allo Stato ed ha un sussidio, un assegno [...]. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Il mandare il proprio figlio alla scuola privata &egrave; un diritto, lo dice la Costituzione, ma &egrave; un diritto il farselo pagare? È un diritto che uno, se vuole, lo esercita, ma a proprie spese. Il cittadino che vuole mandare il figlio alla scuola privata, se la paghi, se no lo mandi alla scuola pubblica. Per portare un paragone, nel campo della giustizia si potrebbe fare un discorso simile. Voi sapete come per ottenere giustizia ci sono i giudici pubblici; peraltro i cittadini, hanno diritto di fare decidere le loro controversie anche dagli arbitri. Ma l'arbitrato costa caro, spesso costa centinaia di migliaia di lire. Eppure non &egrave; mai venuto in mente a un cittadino, che preferisca ai giudici pubblici l'arbitrato, di rivolgersi allo Stato per chiedergli un sussidio allo scopo di pagarsi gli arbitri! [...]. Dunque questo giuoco degli assegni familiari sarebbe, se fosse adottato, una specie di incitamento pagato a disertare le scuole dello Stato e quindi un modo indiretto di favorire certe scuole, un premio per chi manda i figli in certe scuole private dove si fabbricano non i cittadini e neanche i credenti in una certa religione, che pu&ograve; essere cosa rispettabile, ma si fabbricano gli elettori di un certo partito [...]. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Poi, nella riforma, c'&egrave; la questione della parit&agrave;. L'art. 33 della Costituzione nel comma che si riferisce alla parit&agrave;, dice: "La legge, nel fissare diritti ed obblighi della scuola non statale, che chiede la parit&agrave;, deve assicurare ad essa piena libert&agrave;, un trattamento equipollente a quello delle scuole statali" [...]. Parit&agrave;, s&igrave;, ma bisogna ricordarsi che prima di tutto, prima di concedere la parit&agrave;, lo Stato, lo dice lo stesso art. 33, deve fissare i diritti e gli obblighi della scuola a cui concede questa parit&agrave;, e ricordare che per un altro comma dello stesso articolo, lo Stato ha il compito di dettare le norme generali sulla istruzione. Quindi questa parit&agrave; non pu&ograve; significare rinuncia a garantire, a controllare la seriet&agrave; degli studi, i programmi, i titoli degli insegnanti, la seriet&agrave; delle prove. Bisogna insomma evitare questo nauseante sistema, questo ripugnante sistema che &egrave; il favorire nelle scuole la concorrenza al ribasso: che lo Stato favorisca non solo la concorrenza della scuola privata con la scuola pubblica ma che lo Stato favorisca questa concorrenza favorendo la scuola dove si insegna peggio, con un vero e proprio incoraggiamento ufficiale alla bestialit&agrave; [...]. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     Per&ograve; questa riforma mi d&agrave; l'impressione di quelle figure che erano di moda quando ero ragazzo. In quelle figure si vedevano foreste, alberi, stagni, monti, tutto un groviglio di tralci e di uccelli e di tante altre belle cose e poi sotto c'era scritto: trovate il cacciatore. Allora, a furia di cercare, in un angolino, si trovava il cacciatore con il fucile spianato. Anche nella riforma c'&egrave; il cacciatore con il fucile spianato. la scuola privata che si vuole trasformare in scuola privilegiata. Questo &egrave; il punto che conta. Tutto il resto, cifre astronomiche di miliardi, avverr&agrave; nell'avvenire lontano, ma la scuola privata, se non state attenti, sar&agrave; realt&agrave; davvero domani. La scuola privata si trasforma in scuola privilegiata e da qui comincia la scuola totalitaria, la trasformazione da scuola democratica in scuola di partito. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     E poi c'&egrave; un altro pericolo forse anche pi&ugrave; grave. È il pericolo del disfacimento morale della scuola. Questo senso di sfiducia, di cinismo, pi&ugrave; che di scetticismo che si va diffondendo nella scuola, specialmente tra i giovani, &egrave; molto significativo. È il tramonto di quelle idee della vecchia scuola di Gaetano Salvemini, di Augusto Monti: la seriet&agrave;, la precisione, l'onest&agrave;, la puntualit&agrave;. Queste idee semplici. Il fare il proprio dovere, il fare lezione. E che la scuola sia una scuola del carattere, formatrice di coscienze, formatrice di persone oneste e leali. Si va diffondendo l'idea che tutto questo &egrave; superato, che non vale pi&ugrave;. Oggi valgono appoggi, raccomandazioni, tessere di un partito o di una parrocchia. La religione che &egrave; in s&eacute; una cosa seria, forse la cosa pi&ugrave; seria, perch&eacute; la cosa pi&ugrave; seria della vita &egrave; la morte, diventa uno spregevole pretesto per fare i propri affari. Questo &egrave; il pericolo: disfacimento morale della scuola. Non &egrave; la scuola dei preti che ci spaventa, perch&eacute; cento anni fa c'erano scuole di preti in cui si sapeva insegnare il latino e l'italiano e da cui uscirono uomini come Giosu&egrave; Carducci. Quello che soprattutto spaventa sono i disonesti, gli uomini senza carattere, senza fede, senza opinioni. Questi uomini che dieci anni fa erano fascisti, cinque anni fa erano a parole antifascisti, ed ora son tornati, sotto svariati nomi, fascisti nella sostanza cio&egrave; profittatori del regime. </span></span></div>
<div> </div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">     E c'&egrave; un altro pericolo: di lasciarsi vincere dallo scoramento. Ma non bisogna lasciarsi vincere dallo scoramento. Vedete, fu detto giustamente che chi vinse la guerra del 1918 fu la scuola media italiana, perch&eacute; quei ragazzi, di cui le salme sono ancora sul Carso, uscivano dalle nostre scuole e dai nostri licei e dalle nostre universit&agrave;. Per&ograve; guardate anche durante la Liberazione e la Resistenza che cosa &egrave; accaduto. È accaduto lo stesso. Ci sono stati professori e maestri che hanno dato esempi mirabili, dal carcere al martirio. Una maestra che per lunghi anni affront&ograve; serenamente la galera fascista &egrave; qui tra noi. E tutti noi, vecchi insegnanti abbiamo nel cuore qualche nome di nostri studenti che hanno saputo resistere alle torture, che hanno dato il sangue per la libert&agrave; d'Italia. Pensiamo a questi ragazzi nostri che uscirono dalle nostre scuole e pensando a loro, non disperiamo dell'avvenire. Siamo fedeli alla Resistenza. Bisogna, amici, continuare a difendere nelle scuole la Resistenza e la continuit&agrave; della coscienza morale.</span></span></div>
<p style="margin-left: 400px"><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Piero_Calamandrei" target="_blank">Piero Calamandrei</a></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Griglia per la correzione della prova nazionale INVALSI 2009-2010]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial"><img hspace="5" alt="" align="left" width="100" height="75" src="/public/image/MikiMori/Simulazione3.jpg" />Ragazzi, pubblichiamo la griglia per la correzione delle prove <a href="http://www.ic-oppidolucano.it/download/Griglia_correzione_prova_nazionale_2010.pdf"title="Leggi_scarica la griglia di correzione in formato PDF">INVALSI</a> sostenute il 17 giugno 2010 agli esami di Licenza Media. Potete visualizzarla e/o scaricarla cliccando su <a href="http://www.ic-oppidolucano.it/download/Griglia_correzione_prova_nazionale_2010.pdf"title="Leggi_scarica la griglia di correzione in formato PDF">INVALSI</a> ed eventualmente commentarla.</span></span></div>]]></content>
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		<title><![CDATA[Curricolo Verticale d'Istituto]]></title>
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		<created>2010-04-24T00:20:02+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Il nostro Istituto Comprensivo, nell’ambito della propria autonomia didattica ed organizzativa, ha elaborato il <a target="_self" href="http://www.ic-oppidolucano.it/download/Curricolo_Verticale_2009_2010/Curricolo_Verticale.pdf" title="Leggi_scarica il Curricolo in formato PDF"><span style="font-size: small"><strong>Curricolo</strong></span></a> all’interno del Piano dell’Offerta Formativa traducendo didatticamente gli obiettivi di apprendimento posti dalle Indicazioni.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Nell’alveo delle finalit&agrave; generali della Scuola, i tre segmenti scolastici dell’Istituto Comprensivo perseguono finalit&agrave; specifiche poste in continuit&agrave; orizzontale e verticale. Il <span style="font-size: small"><strong><a target="_self" href="http://www.ic-oppidolucano.it/download/Curricolo_Verticale_2009_2010/Curricolo_Verticale.pdf" title="Leggi_scarica il Curricolo in formato PDF">Curricolo</a></strong></span> si articola attraverso i “Campi di Esperienza” nella Scuola dell’Infanzia e attraverso le discipline nella scuola Primaria e Secondaria di 1° grado.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial"><span id="more"></span>Il percorso curricolare muove dai soggetti dell’apprendimento, con particolare ascolto ai loro bisogni e motivazioni, atteggiamenti, affettivit&agrave;, fasi di sviluppo, conoscenza delle esperienze formative precedenti e fa riferimento al tessuto sociale, culturale ed economico della realt&agrave; territoriale.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Delinea, dalla Scuola dell’Infanzia alla Scuola Secondaria di 1° grado, senza ripetizioni, frammentazioni e segmentazioni del sapere:</span></span></div>
<ul>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">un percorso formativo unitario, graduale e coerente; </span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">una progressione corretta, efficace e realistica degli obiettivi strutturati secondo un ordine “psicologico evolutivo” e rapportati alle reali esigenze degli alunni; </span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">costruisce una “positiva” comunicazione tra i diversi ordini di Scuola; </span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">consente un clima di benessere psico-fisico che &egrave; alla base di ogni condizione di apprendimento. </span></span></li>
</ul>
<p><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">L’esperienza di un lavoro collegiale di progettazione e di ricerca ha fornito ai docenti di:</span></span></p>
<ol>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">lavorare in team per dare maggiore incisivit&agrave; agli interventi didattici formulati; </span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">realizzare in modo ancora pi&ugrave; consapevole la continuit&agrave; tra i diversi ordini di scuola; </span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">avere spazio per un’autoformazione e un autoaggiornamento; poter migliorare la didattica; </span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">provare sul territorio un’esperienza nuova di ricerca di un Curricolo Verticale d’Istituto; confrontarsi apertamente e alla pari con i colleghi.</span></span></li>
</ol>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Il <em>Curricolo Verticale d'Istituto </em></span><strong><span style="font-size: xx-small"><span style="font-family: Arial">pu&ograve; essere visionato e scaricato in formato PDF cliccando su</span></span></strong><span style="font-size: xx-small"><span style="font-family: Arial"> </span></span><span style="font-size: small"><strong><span style="font-family: Arial"><a target="_self" href="http://www.ic-oppidolucano.it/download/Curricolo_Verticale_2009_2010/Curricolo_Verticale.pdf" title="Leggi_scarica il Curricolo in formato PDF">Curricolo</a></span></strong></span></span></div>
<div style="text-align: center"> </div>
<div style="text-align: center"><a href="http://get.adobe.com/it/reader/"><img border="0" alt="" align="middle" width="88" height="31" src="/public/image/acrobat.gif" /></a></div>
<div style="text-align: right"><strong><span style="font-size: xx-small"><span style="font-family: Arial">La commissione</span></span></strong></div>]]></content>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="http://www.ic-oppidolucano.it/blog_sql/articolo.asp?articolo=190"/>
		<issued>2010-04-24T00:20:02+01:00</issued>
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		<title><![CDATA[Tutte le attività portano a "Cittadinanza e Costituzione"]]></title>
		<id>http://www.ic-oppidolucano.it/blog_sql/articolo.asp?articolo=189</id>
		<created>2010-04-23T21:39:15+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Nell&rsquo;Istituto comprensivo di Oppido Lucano continuano le iniziative legate al progetto </span></span></div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Cittadinanza e Costituzione </span></span></strong></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Giornata della memoria </span></span></strong></div>
<div><strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; I bambini delle classi quinte</span></span></strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">, in occasione della giornata della memoria, celebrata il 27 gennaio 2010, sono venuti a conoscenza dei fatti storici e drammatici relativi alla persecuzione razziale da parte dei tedeschi nei confronti non solo degli ebrei ma anche di altre minoranze etniche e religiose. Attraverso ricerche personali, lettura di quotidiani, raccolta di poesie, visione del film <strong><a title="Guarda il video (...parte finale)" target="_self" href="http://www.ic-oppidolucano.it/blog_sql/articolo.asp?articolo=184">La vita &egrave; bella</a></strong>, lettura di alcune pagine del <strong>Diario di Anna Frank </strong>e di brani tratti dal libro <strong>Se questo &egrave; un uomo</strong> di <strong>Primo Levi</strong>, hanno riflettuto sugli orrori della guerra e di quanti l&rsquo;hanno vissuta sulla propria pelle. </span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial"><span id="more"></span>Tra le numerose iniziative dedicate al <strong>Giorno della memoria</strong>, vogliamo ricordare quella svoltasi nella stazione centrale di Milano, in cui, al binario 21, da dove il 6 Dicembre 1943 partirono 15 treni carichi di ebrei, diretti ad Auschwitz, &egrave; stata posta la prima pietra del Memoriale della Shoah. </span></span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Per festeggiare i dieci anni del <strong>Giorno della memoria</strong>, &egrave; stato scelto un simbolo davvero particolare: una recinzione di filo spinato su cui fiorisce un ramoscello di ulivo &hellip;noi l'abbiamo immaginato cos&igrave;:</span></span></div>
<div style="text-align: left">&nbsp;</div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial"><img alt="" align="middle" width="300" height="362" src="/public/image/Filo_Spinato300.gif" /></span></span></div>
<div style="text-align: left">&nbsp;</div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;</span><strong><span style="font-family: Arial">Paura </span></strong></span></div>
<div style="text-align: center">&nbsp;</div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">E vidi </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">vidi una goccia di rugiada </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">sulle gote di un bambino. </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">L&rsquo;assaggiai </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">e la sentii salata. </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Gli occhi divennero </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">sorgente di terrore </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">di </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">tristezza </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">di paura. </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Aveva </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">guardato gente </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">rasa al suolo. </span></span></div>
<div style="text-align: right"><strong><span style="font-size: smaller"><span style="font-family: Arial">Gli alunni delle classi quinte </span></span></strong></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Salvaguardia dei beni artistico culturali </span></span></strong></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Aver ammirato il quadro dell&rsquo;Annunciazione nell&rsquo;omonima chiesa rupestre in Oppido Lucano, visitato il Museo Nazionale Archeologico D. Adamesteanu ed apprezzato la maestosit&agrave; della Reggia di Caserta, &egrave; servito a capire il valore che i beni artistici rappresentano e l&rsquo;importanza della loro salvaguardia in quanto memoria storica dei popoli. </span></span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Allenarci alla solidariet&agrave; non pu&ograve; farci che bene </span></span></strong></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Numerose attivit&agrave;, Giochi Sportivi Studenteschi, Coppa Speranza FIAT e Gioco-sport del CONI hanno coinvolto gli alunni dell&rsquo;I.C. F. Giannone di Oppido Lucano, nel rispetto dell&rsquo;amicizia, delle regole, della convivenza e del confronto. Grande soddisfazione per i positivi risultati ottenuti. </span></span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Educazione stradale <strong>Stradamica</strong> </span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La scuola primaria ha trattato l&rsquo;<strong>Educazione stradale</strong> con la collaborazione del Comune di Oppido Lucano e l&rsquo;intervento di un vigile urbano, al fine di far conoscere agli alunni le elementari regole di comportamento nella strada ed alcuni segnali d&rsquo;indicazione. </span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">La giornata conclusiva si terr&agrave; alla fine dell&rsquo;anno scolastico con il sostegno della Federazione ciclistica di Basilicata. </span></span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Giornata della legalit&agrave; </span></span></strong></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Al fine di promuovere l&rsquo;<strong>Educazione alla Legalit&agrave;</strong> il 24 marzo 2010, grazie all&rsquo;interesse ed al coordinamento del comandante della Stazione dei Carabinieri di Oppido Lucano, Maresciallo maggiore C. D&rsquo;Amico, gli alunni delle classi quinte hanno effettuato una visita alla Compagnia dei Carabinieri di Acerenza. Il Maresciallo capo G. Congedo &egrave; riuscito a far capire ai ragazzi che il carabiniere non &egrave; il nemico ma l&rsquo;amico della gente. Ha trasmesso con semplicit&agrave; messaggi esplicativi del rispetto delle leggi da parte di tutti i cittadini, quindi anche dei bambini.</span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;<img alt="" align="middle" width="300" height="225" src="/public/image/ClasseV_300.jpg" /></span></span></div>
<div><strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Gli alunni delle classi Terze e Quinte dell&rsquo;I.C. di Oppido Lucano</span></span></strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial"> ringraziano il Dirigente scolastico <strong>Gilio De Masi </strong>e le insegnati per aver loro offerto la possibilit&agrave; di partecipare al progetto <em>Educazione alla Cittadinanza europea, ai Diritti umani, alla Costituzione, Pace e Solidariet&agrave;</em>. </span></span></div>
<div>&nbsp;&nbsp;</div>
<div style="text-align: center"><strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">SOLIDARIETA&rsquo; </span></span></strong></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Girotondo dei bambini del mondo </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial"><img alt="" align="middle" width="300" height="225" src="/public/image/ClasseIII_Giro.jpg" /></span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">I bambini </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">salutano </span></span><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">il mondo </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">vedo un grande tondo </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">che ruota intorno al mondo. </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Vedo da un lato la notte </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">e i bambini che dormono e sognano </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">dall&rsquo;altro lato il giorno. </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Vedo le terre fertili con prati e fiori </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">e terre aride con fame e morte </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">vedo i bambini che giocano felici </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">li saluto tutti </span></span></div>
<div style="text-align: center"><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">perch&eacute; sono miei amici.</span></span></div>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center"><span style="font-size: medium"><span style="font-family: Arial"><b>ACROSTICO</b></span></span></p>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">S&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">E</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">O&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">LTRAGGIAMO</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">L&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">E</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">I&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">DEE</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">D&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">EGLI</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">A&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">LTRI</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">R&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">ENDIAMO</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">I&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">NEVITABILMENTE</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">E&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">MARGINATI</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">T&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">ANTI</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">A&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">DOLESCENTI</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b>&nbsp;</b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b>&nbsp;</b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">D&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">ISTRUGGIAMO</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">E&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">D</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">I&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">NABISSIAMO</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b>&nbsp;</b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b>&nbsp;</b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">B&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">RUTTURE</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">A&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">NGOSCE</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">M&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">ALVAGITA&rsquo;</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">B&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">UGIE</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">I&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">NCULCANDO</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">N&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">UOVI</span></b></div>
<div style="text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><b><span style="color: red; font-size: 12pt">I&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></b><b><span style="font-size: 12pt">NSEGNAMENTI</span></b></div>
<div style="text-align: center; text-indent: -18pt; margin: 0cm 0cm 0pt 18pt"><img alt="" align="middle" width="300" height="225" src="/public/image/ClasseIII_Rina.jpg" /></div>
<p style="text-align: right"><span style="font-size: smaller"><span style="font-family: Arial"><strong>Gli alunni delle classi Terze e Quinte dell&rsquo;I.C. di Oppido Lucano</strong> </span></span></p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Il Consiglio Comunale dei Ragazzi nella sala consiliare del Comune]]></title>
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		<created>2010-03-23T11:10:51+01:00</created>
		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lo scorso anno la scuola e l&rsquo;amministrazione comunale hanno accettato la proposta interessante del Consiglio Comunale dei Ragazzi avanzata dai docenti Palumbo Gaetano e Pellettieri Marisa.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Si &egrave; proceduto con la formazione di due vere e proprie liste: la lista n<sup>o</sup>1 &ldquo;Uniti per una Societ&agrave; Migliore&rdquo; con a capo la candidata a sindaco Marone Maria Chiara e la lista n<sup>o</sup>2 &ldquo;Insieme per una&nbsp;Scuola a Colori&rdquo; con a capo il candidato sindaco De Luca Gaetano. Ciascuna lista era composta da 17 candidati. Dopo una fervente ed emozionante campagna elettorale, il 18 maggio 2009 si &egrave; proceduto alle votazioni, per le quali nella palestra sono stati allestiti dei seggi elettorali.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Dopo le elezioni, la lista che ha ottenuto il numero maggiore di voti &egrave; stata la lista n<sup>o</sup>2 &ldquo;Insieme per una Scuola a Colori&rdquo;. Gli eletti sono stati i seguenti:</span></span></div>
<ul>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">sindaco: </span><strong><span style="font-family: Arial">De Luca Gaetano</span></strong></span></li>
    <li><strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">consiglieri maggioranza</span></span></strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">: De Rosa Luigi, Fidanza Antonio, Viola Mafalda, Balsamo Filomena, Martino Lucia, Basilio Antonello, Mancuso Mariaimma, Ramunno Giulia Sofia, Caputo Antonio Pio, Grippo Domenica, De Bonis Aurora</span></span></li>
    <li><strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">consiglieri minoranza</span></span></strong><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">: Marone Maria Chiara, Pepe Alessia, Cervellino Francesca, Sesta Michela e Mancuso Martina.</span></span></li>
</ul>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Il giorno 22 maggio 2009 si &egrave; tenuto, presso la sala consiliare, l&rsquo;insediamento del Consiglio Comunale dei Ragazzi, data da ricordare per la promessa solenne del Sindaco dei Ragazzi e per l&rsquo;elezione della Giunta con la nomina del vicesindaco e assessore alla cultura e sport De Rosa Luigi Gabriele e degli assessori Viola Mafalda (assessore alla scuola), Martino Lucia (assessore all&rsquo;ambiente) e Basilio Antonello (assessore alla solidariet&agrave; e beneficenza).</span></span><span style="font-size: small"> <span id="more"></span></span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: small">&nbsp;</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: small"><img hspace="20" width="200" height="150" alt="" src="/public/image/AlessiaChiara/P1000355.JPG" />&nbsp;<img alt="" width="200" height="150" src="/public/image/AlessiaChiara/Copia%20di%20sindaco%20con%20dottMarino.JPG" />&nbsp;</span></div>
<div style="text-align: left">&nbsp;</div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: small"><img hspace="20" width="200" height="150" alt="" src="/public/image/AlessiaChiara/P1000354.JPG" />&nbsp;<img alt="" width="200" height="150" src="/public/image/AlessiaChiara/P1000365.JPG" />&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></div>
<div style="text-align: left"><span style="font-size: small">&nbsp;</span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; La prima assemblea, presieduta dal sindaco Gaetano De Luca, si &egrave; tenuta nella sala consiliare del comune di Oppido Lucano il giorno 22/1/2010 alle ore 11.25 con i seguenti ordini del giorno:</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">- AMBIENTE, il compostaggio;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">- AMBIENTE, raccolta differenziata;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">- CULTURA, lingue straniere;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">- CULTURA, confronto tra scuole;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">- SPORT, favorire gli allenamenti scolastici;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">- POLITICHE SOCIALI, droga e alcool;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">- CULTURA, open day;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">- CULTURA E TURISMO, monumenti;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">- POLITICHE SOCIALI, volontariato;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">- POLITICHE SOCIALI, asta di beneficenza;</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Il primo consiglio comunale dei ragazzi si &egrave; svolto pubblicamente in presenza delle terze medie e della dottoressa Marino in qualit&agrave; di verbalizzante. Assente il vicesindaco nonch&eacute; assessore allo sport e alla cultura, De Rosa Luigi Gabriele, per motivi di salute.</span></span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Il sindaco ha aperto la discussione che &egrave; stata vivace e interessante. E&rsquo; stato deciso di:</span></span><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;</span></span></div>
<ol>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Ricavare dai rifiuti organici della mensa scolastica un fertilizzante naturale (compostaggio);</span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">lanciare una campagna di sensibilizzazione sulla raccolta differenziata. La consigliera Pepe Alessia ha suggerito di farla dapprima a scuola perch&egrave; possa essere educativo per ogni alunno;</span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">affrontare &nbsp;l'importanza della conoscenza delle lingue straniere che potrebbe essere migliorata attraverso corsi gratuiti con professori di madre lingua;</span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">fare un gemellaggio con altre scuole che hanno aderito alla nostra stessa iniziativa, realizzando progetti per classi. Con l'aiuto del professore Palumbo Gaetano, l'assessore alla scuola Viola Mafalda individuer&agrave; l'istituto con cui confrontarsi;</span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">favorire gli allenamenti degli atleti realizzando un tappeto di tartan nel cortile scolastico da custodire con la chiusura del cancello del cortile;</span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">sensibilizzare gli alunni contro le droghe e l'alcol attraverso cineforum&nbsp;coinvolgendo le classi 1&deg; e 2&deg; media e 1&deg; e 2&deg; superiore,come suggerito dalla cosigliera Marone Maria Chiara; </span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">realizzare un&rsquo; &ldquo;Open day&rdquo;: una giornata in cui aprirsi con persone che hanno culture diverse dalle nostre attraverso giornate ricreative per vedere le differenze con cui vengono affrontate le feste pi&ugrave; significative;</span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&quot;Adottare&quot; monumenti del nostro paese &nbsp;per favorirne la visita al pubblico con guide preparate, formate da ragazzi. Per questo si sono costituiti tre gruppi:</span></span></li>
</ol>
<ul>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">per le grotte di S.Antuono il gruppo &egrave; formato dalla responsabile che &egrave; Marone Maria Chiara e da Grieco Francesco, Pepe Alessia e Mancuso Maria Imma;</span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Per il Santuario della Madonna del Belvedere il gruppo &egrave; formato dal responsabile che &egrave; Basilio Antonello e da Grippo Domenica, De Bonis Aurora e Lancellotti Benedetta;</span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Per il Convento di S.Antonio e per i ruderi di S.Gilio il gruppo &egrave; formato dal responsabile che &egrave; il sindaco Gaetano De Luca e da Ramunno Giulia, Sesta Michela e Cervellino Francesca;</span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Collaborare con associazioni di Volontariato;</span></span></li>
    <li><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Organizzare un'asta di beneficenza utilizzando i lavori artistici prodotti dagli alunni e devolvere il ricavato in beneficenza al fine di alleviare le sofferenze dei terremotati di Haiti. Anche per questo 10&deg; punto si &egrave; costituito un gruppo formato dal responsabile che &egrave; Fidanza Antonio e da Balsamo Filomena, Martino Lucia e Mancuso Martina.</span></span></li>
</ul>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Su tutti gli ordini del giorno il consiglio ha votato in maniera unanime.</span></span></div>
<div><span style="font-size: larger"><span style="font-family: Arial">Questa prima assemblea &egrave; stata molto significativa per noi ragazzi perch&egrave; ci ha fatto capire le difficolt&agrave; che si incontrano nell&rsquo; affrontare e tentare di risolvere i vari problemi.</span></span></div>
<p>&nbsp;</p>]]></content>
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		<title><![CDATA[Corsa campestre]]></title>
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		<content type="text/html" mode="escaped"><![CDATA[<div><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: larger"><img hspace="5" alt="" vspace="5" align="right" width="129" height="49" src="/public/image/occhi.jpg" />Caro lettore, </span></span><span style="font-family: Arial"><span style="font-size: larger">&egrave; da tanto che non ci sentiamo&hellip;io sono stato raffreddato, ma ora sono guarito. Vi comunico che ho partecipato alle gare di corsa campestre: a Pignola il 18 e il 24 febbraio a Policoro. I risultati sono stati positivi e ci siamo qualificati alle fasi nazionali. Il prof. Nicolas Salandra alla notizia della vittoria si &egrave; messo a esultare insieme a tutti noi&hellip;.. morivamo dalla gioia. Un saluto a tutti. BENJI. </span></span></div>]]></content>
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